Gli ictus in Europa: numeri in crescita nel 2035

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Gli ictus in Europa: numeri in crescita nel 2035

Durante gli ultimi vent’anni, in Europa, abbiamo assistito ad una riduzione del numero di ictus in percentuale rispetto alla popolazione. In questo periodo l’Europa, grazie ad una efficace attività di ricerca condotta, si è resa pioniera di importanti sviluppi in merito alla prevenzione e al trattamento. Nonostante questo progresso però il numero di ictus è destinato a crescere, questo perché la proporzione di popolazione over 70 sta aumentando.

Il grafico in basso mostra la previsione del numero di ictus nei paesi Europei nel 2035 rispetto al 2015. In Italia ad esempio, il numero di ictus registrati nel 2015 è stato di circa 70.000, ma nel 2035 si prevede che aumenti sino a 90.000.

Previsione numero ictus/stroke nel 2035
Previsione del numero di ictus nei Paesi europei nel 2035 rispetto al 2015. Fonte: Burden Of Stroke in Europe Report del King’s College di Londra

Il primo passo da compiere per fronteggiare questo quadro predittivo è la prevenzione. Questa consiste nella riduzione dell’impatto dei fattori di rischio.

In Europa, il livello di consapevolezza del pubblico nel merito dei fattori di rischio è ancora molto basso. Alla luce di questo molti paesi hanno intrapreso delle campagne di sensibilizzazione mirate ad incoraggiare le persone a condurre uno stile di vita sano.


Il secondo è un passo che devono compiere le istituzioni, la sanità pubblica e i professionisti della riabilitazione: rendere accessibili terapie e percorsi di riabilitazione per permettere alle persone di riacquisire le abilità perse a seguito del danno cerebrale. Il paziente deve poter continuare la riabilitazione per tutto il periodo in cui si osservano dei miglioramenti.

Troppo spesso, però, il trattamento si limita solo a brevi periodi a seguito dell’ictus.
È su questo piano che si inserisce Neurab: con il dispositivo Neurotablet® mira a fornire la possibilità di proseguire il percorso di riabilitazione anche da casa, mantenendo un contatto a distanza con il proprio terapeuta. Questo permette ai pazienti di aumentare le ore di stimolazione e si traduce in un più efficace trattamento che aumenta considerevolmente la possibilità di ripristino delle funzioni cognitive.

Per saperne di più, scrivi a info@neurab.com o chiama lo 0464 436381!

Fonti:

Guidetti, D., et al., Post-stroke rehabilitation in Italy: inconsistencies across regional strategies, in Eur J Phys Rehabil Med. 2014: Italy. p. 335-41.

Stevens E., Emmett E., Wang Y., McKevitt C., Wolfe C., The burden of stroke – Challenges for policy makers, 2015.

Federico Zanella

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