Telemedicina: “sentire” i pazienti a distanza

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Telemedicina: “sentire” i pazienti a distanza

Telemedicina

La telemedicina viene solitamente rappresentata come una nuova tecnologia che deve essere spinta nella fornitura quotidiana di assistenza sanitaria, anche se è difficile sottolinearne l’importanza e sostenerne l’efficacia.

La telemedicina non è qualcosa che viene fuori dal nulla. All’alba dell’era della radio, nel 1925, Hugo Gernsback, un tecnologo tedesco senza sosta, inventò il concetto di “teledattilo”. Questo avrebbe permesso ai medici di vedere i loro pazienti attraverso uno schermo. Come ha spiegato Gernsback, il dispositivo avrebbe reso possibile “sentire a distanza”. In altre parole, aveva descritto la funzione e l’obiettivo della telemedicina.

Il bisogno di guarire da lontano era già presente più di un secolo fa. I pazienti che non potevano o non volevano andare in città o medici che desideravano consultare un collega specializzato desideravano qualcosa per rendere più facile la loro vita. Quel qualcosa è la telemedicina.

 

La telemedicina e la “sanità in rete”

La telemedicina è l’insieme di tecniche mediche ed informatiche che permettono la cura di un paziente a distanza o più in generale di fornire servizi sanitari a distanza.

Nell’ambito dell’attuazione dei servizi di sanità in rete, assume quindi grande rilevanza la definizione di modalità tecnico-organizzative finalizzate a consentire l’integrazione socio-sanitaria e a sostenere forme innovative di domiciliarità.

Con particolare riferimento all’invecchiamento della popolazione e all’aumento della cronicità delle patologie, la sanità in rete può essere sinergica a interventi di telemedicina nelle attività di prevenzione.

Telemedicina per il paziente

Neurotablet - telemedicina

L’interfaccia terapeuta permette la gestione, anche da remoto, di più pazienti, con la possibilità di impostare diversi percorsi terapeutici e visualizzare il progresso all’interno della terapia.

Fanno parte della telemedicina anche tutte quelle soluzioni su dispositivi mobile, ovvero applicazioni di tipo clinico-medico, che permettono all’utilizzatore di gestire la propria salute, educandolo soprattutto alla prevenzione delle malattie. Tuttavia esistono anche degli applicativi che consentono la sorveglianza delle malattie e offrono supporto per gestirne il trattamento.

È proprio in quest’ottica che Neurab ha creato un dispositivo di riabilitazione in presenza o a distanza. Il Neurotablet® permette ai terapeuti, da una parte, di seguire i propri pazienti da remoto e di monitorare le loro prestazioni tramite statistiche. Dall’altra parte, i pazienti possono seguire la terapia comodamente da casa, senza la necessità di recarsi ogni volta dallo specialista, con il vantaggio di ridurre i costi aumentando l’efficacia e la continuità.

Il Neurotablet® permette inoltre di creare un canale di collegamento a distanza con lo specialista, che può comunicare con pazienti o famigliari, modificare a distanza la terapia con percorsi personalizzati per fornire aiuto per ciascuna patologia specifica.