Valutare il Neglect

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Valutare il Neglect

In un precedente articolo ti ho raccontato cosa significa essere affetti da negligenza spaziale unilaterale, come vivono i pazienti e cosa si possono aspettare. In questo articolo invece ti racconterò come si rileva la presenza di questo disturbo.

Il Neglect è un disturbo che emerge in seguito a una lesione cerebrale e determina la difficoltà per il paziente di riferire la presenza di stimoli visivi, somatosensoriali, uditivi nello spazio controlesionale e a eseguire azioni verso quella parte di spazio che non viene esplorata.

La valutazione neuropsicologica

Chi ha subito una lesione cerebrale, ad esempio un ictus o un trauma cranico, sarà sottoposto a una valutazione neuropsicologica, ovvero un esame approfondito delle funzioni cognitive, comportamentali e funzionali del paziente. La valutazione neuropsicologica si rivela indispensabile a fini diagnostici, prognostici, peritali e soprattutto per stilare un piano di riabilitazione neurocognitiva.

La valutazione neuropsicologica è composta in un primo momento da un colloquio clinico in cui il neuropsicologo raccoglie tutte le informazioni più importanti in merito alle difficoltà quotidiane che il paziente rileva. In un secondo momento il neuropsicologo propone al paziente dei test neuropsicologici che permettono di misurare le funzioni cognitive: memoria, attenzione, percezione, funzioni visuo-spaziali, linguaggio… In una terza fase il neuropsicologo intervista anche il familiare che accompagna il paziente, in quanto può fornire informazioni importanti di cui il paziente non è consapevole (come il neglect) o non ricorda di riferire.

Durante l’esecuzione dei test, il neuropsicologo osserverà il paziente per raccogliere un’altra informazione rilevante per il successivo percorso di riabilitazione, ovvero la tipologia di neglect presente. Il neglect può infatti presentarsi sotto diverse forme: il neglect basato sull’oggetto, ad esempio quando nel copiare un disegno viene tralasciata la metà sinistra di ogni elemento; il neglect basato sul soggetto, cioè quando viene trascurata la metà sinistra del disegno in generale.

I test cognitivi

Alcuni dei test cognitivi più utilizzati per verificare la presenza di neglect sono:

  • Test di esplorazione visuo-motoria e cancellazione di stimoli, dove il paziente tenderà a esplorare più la parte destra del foglio, trascurando gli elementi presenti a sinistra. Anche nel caso della descrizione di un’immagine il paziente riporterà molti più elementi presenti a destra rispetto a quelli di sinistra.
    • Test di copia di figure o disegno a memoria: in questi test spesso il paziente ricopia o disegna prevalentemente la metà destra della figura.
    • Bisezione di linee: il neglect è evidente quando il paziente segna la metà della linea orizzontale spostandosi verso destra, perché ha ignorato la parte sinistra della linea.
    • Test dell’orologio: quando si chiede ad un paziente con neglect di disegnare un orologio, spesso si nota come i numeri e le lancette vengano posizionate nella metà destra del quadrante.
    • Prove di lettura, scrittura, calcolo: queste prove sono indicative della presenza di dislessia da neglect o di gestione inadeguata dello spazio del foglio.

Storicamente sono stati sempre utilizzati test cartacei, ma attualmente è sempre più frequente l’utilizzo di software che propongono test cognitivi digitali per la valutazione neuropsicologica.

Test di cancellazione di linee (Maeshima et. al 1996)
Esempio di test dell’orologio ( Chen & Goedert, 2012)

Dott.ssa Denise Magnago, neuropsicologa

Fonti:

Chen, P., & Goedert, K. M. (2012). Clock drawing in spatial neglect: A comprehensive analysis of clock perimeter, placement, and accuracy. Journal of neuropsychology, 6 (2), 270-289.

Vallar, G., & Papagno, C. (2007). Manuale di neuropsicologia: clinica ed elementi di riabilitazione. Bologna: Il mulino.